Il confine tra B2B e B2C si è enormemente assottigliato

Per anni nel B2B abbiamo creduto che la comunicazione dovesse essere tecnica e razionale, quindi priva di emozione.

Ma le decisioni d’acquisto non sono mai state solo logiche: dietro ogni ordine, preventivo o partnership ci sono sempre state persone con paure, ambizioni e convinzioni.

Oggi il confine tra B2B e B2C si è enormemente assottigliato. Chi lavora nel marketing industriale deve imparare a parlare la lingua dell’identità, della fiducia e dell’empatia. Non basta più dire “quanto siamo bravi”, serve far capire chi siamo, perché lo facciamo, e come lo facciamo.

Nel B2B moderno penso che vinca chi comunica come nel B2C: con testa e cuore insieme. Per un semplice motivo: le persone si fidano prima dei valori, poi dei dati.

Alessandro Pozzetti
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Rendo la vita semplice a chi non sa vendersi. Da 12 anni consulente di marketing, branding e business online.